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titolo
Nell'ambito di "
conCittadini - Percorsi di Cittadinanza" dell'Assemblea Legislativa della Regione Emilia-Romagna
ForlìRavenna
Con il Patrocinio di:
Comune di Ravenna - Assessorato al Decentramento
Comune di Forlì - Assessorato alla Cultura, Politiche giovanili, Turismo, Pari opportunità

WORK IN PROGRESS passibile di "errori e omissioni".
Per una più completa informazione sui componenti della rete di "Creatività accessibile"
invitiamo tutti i partner del progetto ad inviarci una scheda di presentazione della propria scuola, assoziazione o istituzione, o a segnalarci errori o possibili miglioramenti. L'indirizzo di riferimento è atelier@animato.it. GRAZIE!

Creatività accessibile

1 - Informazioni principali sul progetto
2 - Chi ha partecipato al progetto e in che modo
3 - Il percorso del progetto e la pedagogia del cinema d'animazione
4 - LE NOVITA' DEL 2017 - Contributi (Work in progress)
5 - I laboratori: quando, con chi e in che modo

Alcuni esempi del lavoro, inclusa l'ultima versione pubblica del corto "Creatività accessibile", sono disponibili a pagina quattro.

1 - Informazioni sul progetto

Titolo del progetto
Creatività accessibile
Immagini, film d’animazione e musiche sull’inclusione sociale e la lotta alle discriminazioni.
Laboratori per immaginare e creare una società includente nella scuola e fuori dalla scuola.

Ideazione e coordinamento
L'idea è nata da Claudio Tedaldi, responsabile dell'Atelier del cartone animato e vicepresidente di Atelier APS, e da Monica Monduzzi, Presidente di Atelier APS, aderendo al tema dei diritti nell'ambito del progetto ConCittadini.
Il progetto è coordinato da Claudio Tedaldi.

Tema
I diritti del malato e del disabile e l'educazione all'inclusione sociale.

Obiettivi
Sensibilizzazione e confronto di bambini e ragazzi della scuola primaria e secondaria di primo grado e di ragazzi al di fuori dell'ambito scolastico su temi spesso considerati difficili.
Messa in atto di situazioni laboratoriali creative in diversi contesti con bambini, ragazzi e persone con disabilità fisiche e psichiche.
Realizzazione di materiali grafici e audiovisivi creativi utili al dialogo e al confronto sui temi della malattia e della disabilità.

Destinatari del progetto (dati aggiornati al 2016)
2  scuole secondarie di primo grado (tre classi più un gruppo di alunni scelti da 12 classi)
6 scuole primarie (per un totale di tredici classi)
Ragazzi partecipanti alle attività extrascolastiche della scuola di musica dell’Atelier APS
Ragazzi partecipanti alle attività extrascolastiche dell’Atelier del Cartone animato a S. Pietro in Vincoli (RA) e presso la Parrocchia di Bando (FE)
Ragazzi autistici e con diverse patologie e disabilità sia nella scuola che in diverse associazioni.
Il pubblico del libro e del cortometraggio di animazione realizzato.
Il pubblico raggiunto nelle scuole e in eventi pubblici dove il prodotto audiovisivo sia utilizzato come strumento pedagogico.

Descrizione delle attività, iniziative ed eventi realizzati durante lo svolgimento del progetto
14 cicli di laboratori di gioco e lavoro sul cinema d’animazione e la musica di durata variabile da 4 a 16 incontri (dati aggiornati al 2016) con diverse utenze: scuole primarie e secondarie di 1° grado e associazioni, situazioni extrascolastiche (associazioni, parrocchie) anche con persone con disabilità (soggetti autistici, disabilità fisiche o psichiche) presso istituzioni e associazioni dedite a queste problematiche. Dopo discussioni su temi spesso considerati difficili o "tabù", mettendo a confronto studenti ed "esperti" (persone con disabilità, volontari di onlus impegnate su questi temi), ogni laboratorio ha portato alla creazione di proprie animazioni o musiche, contributi per un cortometraggio e un libro sulle emozioni e le relazioni legate alla malattia. Alcuni hanno rielaborato o arricchito i materiali realizzati da altri laboratori. Alcune iniziative hanno coinvolto intere scuole (Istituto comprensivo di San Pietro in Vincoli e di Civitella). Il cortometraggio sarà presentato alla fine dell’anno scolastico nelle scuole coinvolte e, a inizio ottobre, al Sedicicorto International Film Festival di Forlì, che si occuperà anche di distribuire gratuitamente il prodotto presso un circuito di festival del cortometraggio a livello mondiale.

Soggetti coinvolti
(dati relativi al primo anno di attività)
Oltre 450 persone di cui:
270 bambini di scuole primarie
96 ragazzi di scuole secondarie di primo grado
28 persone con disabilità fisiche o psichiche
29 ragazzi in laboratori extra-scolastici
55 adulti (conduttori, esperti, assistenti, insegnanti)

Rispondenza con gli obiettivi iniziali
Come previsto, con tanti amici abbiamo parlato dei temi difficili del progetto e abbiamo giocato e creato disegni e immagini in movimento che hanno a che fare con i diritti, le relazioni e le emozioni legate alla malattia. Il viaggio è stato affascinante, emozionante e, soprattutto, abbiamo scoperto che può essere divertente e utile per tutti anche parlare di cose importanti come i diritti di chi affronta delle difficoltà. Il percorso si è arricchito strada facendo di nuovi partner e collaboratori e ha permesso di dar vita a diverse situazioni creative e positive sia con i ragazzi che con le persone con disabilità coinvolte. I materiali prodotti sono tanti e molto variegati e stanno dando vita al  montaggio di un prodotto filmico intenso, colorato, fantasioso, creativo, con tratti molto divertenti esplorando emozioni e situazioni “negative“ (diagnosi, paura, solitudine, difficoltà varie) e positive (solidarietà, amicizia, accoglienza…). Ogni fase del lavoro risulta essere stata per tutti positiva e ha portato a risultati che consideriamo speciali e belli.
I risultati raggiunti soddisfano oltre ogni aspettativa gli obietti che ci eravamo proposti. I ragazzi hanno lavorato molto, discutendo con gli esperti e trasformando in disegni, musiche, testi, poesie e animazioni le loro emozioni e idee su cosa significhino le parole “accoglienza”, “inclusione”, “solidarietà”, “diverso” e “simile”, “disponibilità” e “amicizia”.  Siamo certi che questo lavoro sia stato per loro utile, oltre che divertente e gratificante. Il cortometraggio resta come prova tangibile importante di questa loro ricerca. 

La pedagogia del cinema d'animazione come elemento di originalità e innovazione sul piano delle metodologie didattiche, degli strumenti e dei contenuti
Gli aspetti creativi ma anche ludici e di curiosità connessi alla pedagogia del cinema d’animazione dell’Atelier del cartone animato hanno giocato un ruolo fondamentale. Grazie a questo è stato possibile anche superare positivamente le difficoltà e ritrosie di alcuni insegnanti ad affrontare temi come la malattia e la morte. Il livello di coinvolgimento dei ragazzi è stato altissimo in ogni laboratorio, con punte di autentica eccellenza favorita dalla sinergia con insegnanti particolarmente motivati ed energici. Il lavoro con le tecniche del cinema d’animazione ha consentito sempre una forte partecipazione e ha favorito dinamiche di collaborazione e coesione, oltre che una grande capacità creativa individuale e collettiva.

Modalità di partecipazione dei soggetti coinvolti
Atelier APS, soggetto coordinatore, ha messo a disposizione le competenze e tutte le ore di lavoro necessarie di due persone, Claudio Tedaldi (Vicepresidente, esperto di pedagogia del cinema d’animazione e fondatore dell’Atelier del Cartone animato nel 1981) e Monica Monduzzi (Presidente, musicista ed esperta di attività pedagogiche musicali), in tutte le fasi di lavoro e in tutti gli ambiti connessi al progetto.
Nell’ambito delle proprie attività extrascolastiche legate al cinema d’animazione, sia a San Pietro in Vincoli (RA) che a Bando (FE), l’Atelier del cartone animato ha partecipato allo sviluppo dell’idea e alla realizzazione del cortometraggio d’animazione.
Nell’ambito delle proprie attività extrascolastiche legate alla musica, l’Atelier di musica e i suoi ragazzi hanno composto ed eseguito parte importante della colonna sonora ad hoc del cortometraggio d’animazione.
Il progetto ConCittadini dell’Assemblea Legislativa della Regione Emilia-Romagna (o altri, se questo dovesse rivelarsi impossibile) partecipa con la stampa di materiali divulgativi cartacei e con un DVD interattivo che include il cortometraggio, fotografie ed elaborati grafici realizzati da studenti e ragazzi con disabilità.
Il 12° Sedicicorto International Film Festival di Forlì mette a disposizione la sua organizzazione, il catalogo, la promozione e il suo pubblico per promuovere, proiettare e discutere il materiale audiovisuale prodotto dal progetto. È inoltre previsto che il Festival diffonda il cortometraggio presso un circuito internazionale di festival del cortometraggio.
AISM Forlì-Cesena (Associazione Italiana Sclerosi Multipla) e AIL Forlì-Cesena (Associazione Italiana contro le Leucemie-linfomi e mieloma) hanno partecipato alla fase di avvio mettendo a disposizione alcuni volontari ed ammalati che hanno incontrato i ragazzi delle scuole per raccontare loro le proprie storie in riferimento al tema dei diritti del malato, del loro personale modo di affrontare la malattia, i loro diritti e le loro aspirazioni.
Il Comune di Ravenna e il Comune di Forlì hanno offerto il loro Patrocinio all’iniziativa, la disponibilità di locali per attività extrascolastiche e la stampa di materiali divulgativi.
La scuola primaria “Aldo Spallicci” di S. Pietro in Vincoli (RA) ha messo a disposizione due insegnanti, una coordinatrice di plesso e due classi terze che sono state impegnate in cinque incontri di due ore.
La scuola secondaria di primo grado “Romolo Gessi” di S. Pietro in Vincoli (RA) ha messo a disposizione un’insegnante e tre classi per dieci incontri nel corso di due anni scolastici.
La scuola primaria “Edmondo de Amicis” di Cusercoli (FC) ha e la scuola primaria “Teodolinda Franceschi Pignocchi” di Civitella di Romagna (FC) hanno messo a disposizione tutto il personale docente e tutte le classi per alcuni incontri realizzati in febbraio-aprile 2015 sul tema dell'inclusione sociale, unitamente al progetto “Oltre i confini”, anche questo basato su laboratori di animazione condotti dall’Atelier del cartone animato.
La scuola primaria “Don Lorenzo Milani” di Forlimpopoli (FC) con una classe quinta e la scuola secondaria di primo grado “Marco Palmezzano” di Forlì con un gruppo di ragazzi scelti da ogni da ogni classe terza, hanno  messo a disposizione i lavori non utilizzati nel progetto “Favole&dintorni sulle relazioni con ammalati e malattia, in collaborazione con AISM Forlì-Cesena, AIL Forlì-Cesena e Ass. Sintonia.
La Parrocchia di San Macario in Bando (FE) ha messo a disposizione i locali dell'Oratorio di San Macario coinvolgendo un gruppo di 15 ragazzi di età variabile tra 10 e 18 anni e l'educatore Don Alessandro Saporetti.
L'Associazione Bucaneve X Autismo di Forlimpopoli (FC) ha messo a disposizione la Presidente dell'Associazione Elena Cavalieri e coinvolto una ventina di utenti con autismo, altre problematiche psichiatriche o cognitive o altre disabilità, anche con la collaborazione di altre associazioni.
Nelle attività che hanno coinvolto l'Associazione Bucaneve X Autismo nel 2014 ha collaborato la Fondazione Fornino-Valmori di Fratta Terme (FC), che ha messo a disposizione i propri locali e un totale di 6 persone tra psicologi ed educatori per tre incontri.
Nel 2015 la Cooperativa Sociale Onlus Lamberto Valli di Forlimpopoli (FC) ha collaborato con 6 ragazzi con disabilità, 4 educatori per tre incontri nei propri locali.
ANGSA (Associazione Nazionale Genitori di Soggetti Autistici) Ravenna ha messo a disposizione la propria Presidente Noemi Cornacchia e organizzato tre incontri a Ravenna presso il Centro Libridine. La Cooperativa Sociale Onlus San Vitale di Ravenna ha offerto per questi incontri i propri locali e tre persone tra psicologhe ed educatrici.

Nel 2016 la Scuola primaria “Giovanni Bersani" di Forlì ha partecipato con la classe quinta B (25 ragazzi e due insegnanti).
I taumatropi delle scuole primarie di Civitella e Cusercoli e i flipbook della scuola media Palmezzano hanno dato vita a nuove sequenze animate.
Abbiamo realizzato due brevi video con Antonio di Bucaneve per Autismo eche ci sembrano eccellenti introduzione ed epilogo del nostro cortometraggio... che ormai non è più tale, avendo raggiunto e superato quota 45 minuti di montato.

Siamo inoltre felici di annoverare tra i nomi dello staff di "Creatività accessibile" il Prof. Andrea Canevaro, che ha apprezzato il progetto e ci sta suggerendo nuove idee perchè possa essere uno strumento ancora più interessante ed utile per affrontare, nella scuola e non solo, i temi che ci stanno a cuore. Con lui hanno partecipato anche due strordinari e simpaticissimi attori, Roberto Mercadini e Giorgio Riva.

Nel 2017, infine, con la Cooperativa Sociale Onlus Lamberto Valli di Forlimpopoli (FC) abbiamo svolto alcuni incontri con il solito entusiasmo di tutti, realizzando un nuovo “disegno che si costruisce da solo” e stop motion con découpage.
Abbiamo fotografato molti disegni fatti a Forlimpopoli: sia per elaborazioni dell'Atelier stesso che per mostrarli in futuri laboratori con altri. Ci sono sfondi e studi di personaggi molto belli e alcuni spunti molto interessanti per ministorie (uno che entra con tanto di carrozzina dentro a una Ferrari per fare una corsa, un altro che lascia la carrozzina in spiaggia e nuota nel mare felice, per esempio). Anche con l'ANFFAS di Forlì abbiamo fatto quattro incontri. Nei primi tre abbiamo fatto stop motion con tappi colorati, realizzando due brevi sketch. Il primo, semplice, su un gruppo di tappi “con disabilità” che cercano accoglienza nella società e dopo un po’ trovano accoglienza e si integrano (mescolone di colori). Il secondo è il viaggio di un’astronave con vari personaggi che salutano dall’oblò: il marziano, il non vedente, la biondona, il nero. Montato il “beta” del lavoro, , l’abbiamo visionato insieme e abbiamo registrato un po’ di dialoghi, cercando di far parlare tutti. Ci siamo divertiti tutti moltissimo. La Scuola secondaria di 1° grado "Dott. Francesco Ruini" di Sassuolo, nell'ambito del proprio progetto "Orientiamoci", ha chiesto a Claudio Tedaldi di condurre dei laboratori di cinema d'animazione unendo il tema della memoria a quello antitetico dell'antirazzismo e dell'inclusione sociale. I ragazzi stanno creando una storia di "fantascienza" che è perfettamente in linea con il nostro "Creatività accessibile". Saremo ancora con la Scuola primaria G. Bersani di Forlì, ma stavolta con i bimbi della classe prima. Con l’insegnante Daniela Ponti abbiamo pensato di elaborare una variazione della filastrocca dell’uomo di colore. di cui esistono già più versioni, per ragionare su pregiudizi e stereotipi. Contiamo di riuscire a realizzare qualcosa di interessante anche con FabiOnlus, una onlus nata per sostenere la lotta contro la SLA di Fabio Bazzocchi, un ragazzo delle Ville unite di Ravenna. Fabio è un guerriero della creatività accessibile e ha un sacco di amici e volontari, quindi ci siamo resi disponibili se hanno idee.

Claudio Tedaldi dell'Atelier del Cartone animato ha coordinato i lavori, condotto i laboratori e curato l'elaborazione dei materiali e la post-produzione. Diversi ragazzi che frequentano le attività laboratoriali dell'Atelier hanno contribuito all'elaborazione dei materiali.

Metodologia
Discussioni su temi spesso considerati difficili o "tabù" mettendo a confronto studenti ed "esperti" (persone con malattie o disabilità, volontari di associazioni onlus impegnate su questi temi).
Laboratori di cinema d'animazione con persone con disabilità (soggetti autistici, disailità fisiche o psichiche diverse presso istituzioni, associazioni e fondazioni che si occupano di queste problematiche) per giocare creando materiali sul tema del progetto.
Laboratori di cinema d'animazione con bambini e ragazzi nella scuola primaria e in situazioni extrascolastiche (associazioni, parrocchie) per creare materiali sul tema del progetto, anche rielaborando e reinterpretando i materiali realizzati nei laboratori con persone con disabilità.
Raggiungimento di una meta finale tangibile, un risultato comunicativo potente e gratificante: un vero cortometraggio d’animazione finalizzato a trasmettere un messaggio attraverso un DVD e sul web e un libro con una selezione dei contenuti grafici e testuali prodotti.

Le modalità di diffusione, divulgazione del progetto e la sua ricaduta nel territorio
I primi importanti risultati sono dati dal lavoro di sensibilizzazione che si è creato sul campo coinvolgendo centinaia di ragazzi e adulti sui temi connessi alla malattia: dall’accessibilità in ogni sua accezione, fisica e mentale, all’accettazione, condivisione, solidarietà, comprensione, amicizia… Fondamentale è, Il montaggio del il cortometraggio di animazione per il quale tutti si sono “animati” è ormai terminato (inizio maggio). Sarà visto in tutte le scuole, associazioni e istituzioni implicate, ma la sua qualità e intensità di emozioni e significati contiamo possa favorirne la diffusione anche su varie emittenti televisive e su Internet. L’anteprima al pubblico “esterno” è programmata a inizio ottobre al 12° Sedicicorto International Film Festival a Forlì. Il festival metterà a disposizione la sua organizzazione, il catalogo e il suo pubblico per promuovere, proiettare e discutere il cortometraggio. È inoltre previsto che il Festival diffonda il cortometraggio presso un circuito internazionale di festival del cortometraggio.
Sono previste proiezioni pubbliche organizzate in collaborazione con le associazioni implicate (AISM, AIL, ecc.)
Infine contiamo di poter stampare un libro con i contributi originali già disponibili di grafica, foto, immagini dal film, poesie, testi e perfino qualche spartito musicale originale.