Antonella Antonioni
Riflessioni sul corso di cartoni animati ad Abu Dhabi
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Antonella ci ha contattati con una richiesta di supporto tecnico e per poter utilizzare le animazioni dell'animazioni dell'Atelier del Cartone animato in questa originale esperienza ad Abu Dhabi con ragazzi di diversa provenienza. Qui ci parla della sua esperienza. Le illustrazioni, naturalmente, sono di Antonella Antonioni.

La mia esperienza di insegnamento ad Abu Dhabi è nata dall’incontro con Mariam Al Fahim, manager del Business Development Unit dell’Abu Dhabi Women’s College.
La Dott.ssa Al Fahim aveva l’esigenza di allargare l’offerta di corsi per l’estate per adulti e bambini nel periodo tra la fine della scuola e le vacanze estive.
La mia formazione è in grafica e storia dell’arte e così la mia esperienza di insegnamento, ma ho lavorato per un breve periodo in uno studio di produzione video occupandomi di animazione al computer che ho poi approfondito attraverso corsi specifici, essendomi sempre interessata di fumetti e cartoni animati.
Il titolo del corso è "Disegno per Bambini, Basi del disegno animato con uso di un software".
Le due novità dell’esperienza sono state per me insegnare in lingua inglese a bambini e ragazzi di diversa nazionalità e ideare e progettare un corso a breve termine per intero su un argomento che avevo affrontato come studente e nella realizzazione di qualche animazione. Le due maggiori difficoltà sono state le poche ore a disposizione - solo quindici - e il divario della fascia di età dagli otto ai tredici anni.
Contenuti
Ho ritenuto necessario partire con una breve introduzione sulla storia dei cartoni animati per mostrare come si crea il movimento anche senza l’uso del computer, quindi sono passata alla realizzazione del TAUMATROPIO, poi la pagina piegata e successivamente uno schema di otto frames per progettare il flipbook. Una volta studiata la sequenza si è passato a riempire il FLIPBOOK di 50 paginette.
Gli studenti erano 10 di tre nazionalità diverse: filippini, coreani e del luogo.
Purtroppo le tre sorelle di Abu Dhabi hanno interrotto il corso a metà per andare in vacanza e solo una di loro ha completato il flipbook.
La realizzazione dei flipbook ha impegnato gran parte del tempo, soprattutto per alcuni ragazzi che hanno voluto curare i dettagli. Due ragazzi sono riusciti anche a fare una piccola animazione al computer. Il programma usato è Flash.
Le scansioni e il montaggio su Flash li ho fatti io, per la maggior parte.
Uno dei momenti più divertenti è stata la registrazione dei suoni. Avevo chiesto ad ognuno di fare la lista dei suoni che volevano aggiungere in modo da procedere in ordine, anche perché per vari motivi non avevo tempo e modo di trovare un sottofondo musicale.
Date le differenti nazionalità e il poco tempo a disposizione (dieci lezioni di un’ora e mezza ciascuna) non ho dato un tema comune su cui lavorare, lasciando a ognuno la libertà di decidere la propria sequenza.
Molti hanno cambiato la storia dallo schema di otto frame al flipbook non sempre in meglio, ma il cambio è stato fatto in favore della semplicità per poter gestire meglio le 50 pagine.
Non sono voluta intervenire più di tanto sull’efficacia della sequenza per permettere di capire esattamente gli effetti e gli eventuali errori. Sicuramente se avrò un’altra occasione cercherò di dedicare la parte finale a un momento di discussione di gruppo sul lavoro svolto, lingua permettendo.
Una delle indicazioni che avevo dato era l’uso di forme semplici come quadrato, triangolo e cerchio. Alcuni le hanno seguite, mentre altri hanno seguito l’esigenza primaria di raccontare una storia, anche molto semplice come la crescita di una piantina con il passaggio dal giorno alla notte.
Due storie in particolare mi hanno colpita, entrambe realizzate da bambini coreani: "Il Pesce e lo squalo" con pochi segni descrive la trasformazione delle espressioni facciali dello squalo; "Mario Vs Hami", pur essendo una rielaborazione del noto personaggio di videogiochi Super Mario, è raccontata con un segno graffiante ed espressivo che non ha nulla a che vedere con la linea asettica dell’originale ed accentua le espressioni in modo veramente particolare, il tutto con il sonoro creato dal piccolo autore e con una resa del dinamismo dell’azione veramente particolare.
Il risultato ottenuto è stato soddisfacente e i giovani partecipanti erano entusiasti e favorevolmente stupiti.

Abu Dhabi, luglio agosto 2009
Antonella Antonioni

Antonella Antonioni

Dopo il Diploma di “Tecnico della grafica e Pubblicità” presso l’Istituto professionale E. Sirani di Bologna, si iscrive al Dams Arte, quello dei primi anni ’80 seguendo soprattutto la parte di comunicazione e i corsi di Sistemi Grafici con Giovanni Anceschi e Disegno Industriale con Attilio Marcolli, approfondendo anche gli aspetti percettivi e didattici della grafica e del design. La tesi è in Disegno Industriale sugli aspetti ergonomici del design e le nuove tecnologie.
Si occupa dell’impaginazione e delle immagini in un periodico locale e lavora occasionalmente come grafica e come disegnatrice tecnica.
Nei primi anni 90 collabora per un breve periodo con un piccolo studio di produzione video, realizzando story boards, sfondi per filmati pubblicitari e lavorando sui primi programmi di animazione 3d al computer. Poi un corso di animazione presso la cineteca del Comune di Bologna e in seguito a questo la realizzazione di cortometraggio in découpage insieme ad Anna Ventura e Giulia Sabbatini presentato ad una rassegna del Cinema Dams 1992 dal titolo “Relazioni Pericolose”.
Continuano i piccoli lavori di grafica spesso no profit e l’apprendimento del computer. A seguito di un corso di DTP insegna per un breve periodo informatica di base.
Nel 1994 nella prospettiva di poter insegnare grafica nelle scuole superiori, si iscrive all’Accademia di Belle Arti di Bologna decidendo di scoprire territori inesplorati e talvolta deplorati come quello della pittura (della serie, basta con le righe e le squadre, pastrocchi amo liberamente). Un altro motivo di interesse per l’Accademia è il corso di cartoni animati di Carlo Mauro - uno dei massimi esperti in materia - adattato all’interno dell’ormai obsoleto corso di anatomia. Nello stesso periodo inizia le supplenze di Educazione Artistica nelle scuole medie.
Nel 1995 viene segnalata alla Biennale dell’umorismo a Ferrara.
Nel 1996 approfitta di una borsa di studio Erasmus e va alla “Ecole de Beaux Arts “ di Marsiglia, dove realizza un piccolo filmato, scansionando alcune confezioni e creando una piccola storia con Photoshop e Director su MacIntosh.
Al rientro in Italia continuano le supplenze, in Storia dell’arte. Nel 1998 e nel 1999 partecipa ad un intervento alla Stazione di Bologna organizzato dall’Accademia di Belle Arti e dalle FS per commemorare la strage alla stazione “Accademia in Stazione”.
L’ultimo lavoro, sagome stilizzate in bianco e nero e attaccate a vetrine di un negozio chiuso, viene ripreso nel 2007 per una mostra personale presso l’Associazione Start47 di Ferrara in occasione della rassegna “Vetrophanie”.
Si diploma nel 2000 all’Accademia di Belle Arti di Bologna. Nel 2002 realizza, insegnando grafica all’Istituto Prof. L. Einaudi di Ferrara e tramite un concorso interno, il marchio dell’Ufficio Scolastico Regionale dell’Emilia Romagna. Nel 2003 frequenta un corso di formazione per progettista multimediale presso la Coop. Talete di Ferrara e inizia ad occuparsi di grafica web. Nel 2005 pubblica una vignetta sulla rivista umoristica TFR in un numero dedicato al cinema.
Negli anni 2006/7 insegna grafica alla sua scuola di origine l’Istituto Prof. E. Sirani integrato agli storici Istituti Aldini Valeriani dove insieme agli studenti realizza una mostra di materiale fotografico di Marco Caroli su Fela Kuti in collaborazione con Biografilm Festival e la Coop Adriatica.
Cura l’inserto fotografico del libro di Ezio Antonioni “Al di qua e al di la del Piave“ Ed. Aspasia.
Dal 2008 vive all’estero, dove ha ripreso a disegnare e a insegnare disegno. Sta ultimando illustrazioni per un libro di esperienze psicoterapeutiche e progettando corsi di e-learning.
Il sito di Antonella é www.antonellaantonioni.wordpress.com.


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